Mariagrazia Spalluto | NARRATIVE #48 by Franco Fracassi
Sappiamo di che cosa sono morte le mummie di 5000 anni fa, ma “non” sappiamo spiegarci tutti questi malori improvvisi… C’è, ad esempio, una ricerca sugli atleti professionisti e amatoriali che ha mostrato come in 30 anni nello sport a livello mondiale si siano verificati 50 casi di miocarditi, mentre solo nell’ultimo anno e mezzo 1500…
La dottoressa Mariagrazia Spalluto, Presidentessa dell’associazione “Danni Collaterali” torna a Narrative a fare il punto della situazione. Non si tratta, purtroppo, di belle notizie.
Ma ci sono delle cose che si possono fare per attenuare l’intossicazione. Vi invitiamo ad ascoltarle e poi a parlarne con i vostri cari che si sono sottoposti all’inoculo. E’ importante parlarne con tutti, tanto, non giudicare, ma aiutare a monitorarsi e a cercare subito rimedi adatti a ciascuna patologia.
Buonasera a tutti quanti, benvenuti a questa puntata di Narrative. Prima di iniziare la nostra intervista vi ricordo che noi siamo una realtà indipendente, quindi se volete che continuiamo a esistere e voi continuate a vedere, a godervi le interviste e non solo quelle, per favore finanziate questo canale e trovate tutte le informazioni nel corso dell'intervista scritte e vi diranno come si fa a fare questa cosa.
Questa sera abbiamo un ritorno, c'è la dottoressa Mariagrazia Spalluto, lei è Presidente dell'Associazione Danni Collaterali, che è esattamente l'associazione vittime da vaccino e da cure da Covid. Allora, mi raccontava che in questo momento gli effetti avversi, quindi i danni collaterali dei vaccini, il numero di effetti avversi è aumentato addirittura rispetto al momento della grande vaccinazione? Allora, rispetto al momento, innanzitutto buonasera a tutti ovviamente. Rispetto alla vaccinazione di massa stanno venendo fuori gli effetti avversi a medio e in alcuni casi anche a lungo termine. Devo dire che è anche aumentata la consapevolezza, perché prima non ci si poteva proprio rassegnare l'idea che un vaccino spacciato per il liberatore, per il vaccino salvifico, cioè parlare di effetti avversi a maggio del 2021, maggio-luglio del 2021 era una bestemmia, noi invece abbiamo cominciato a parlarne e a vederli già allora ovviamente.
Non se ne poteva proprio parlare. Quindi anche chi avvertiva questi effetti avversi tante volte non voleva ricollegare al vaccino che fino a quel momento era stato fatto spontaneamente, non c'era stato ancora il Green Pass e tutte le varie misure oppressive, ritorsive che sono state poi attuate. Quindi non si poteva pensare che qualcosa di salvifico potesse fare anche del male e potesse fare anche tanto male. Quindi in alcune fasce della popolazione c'è stata una maggiore sensibilità, tant'è che gli effetti avversi riportati in farmacovigilanza, la maggior parte degli effetti avversi addirittura risalgono a gennaio-febbraio del 2021, quando hanno vaccinato la popolazione dei sanitari. Sono stati primi ad essere vaccinati.
Sono quelli che ovviamente riescono un po' a capire meglio se si tratta di un effetto avverso oppure di una patologia che guarda caso esplode proprio in quel momento. Dopodiché si è andato proprio a scemare questa segnalazione, sempre più. Noi come danni collaterali li abbiamo sempre registrato, però erano effetti avversi a breve termine. Quindi persone che fatta l'inoculazione, il vaccino, avevano effetti avversi o nel primo quarto d'ora dopo l'osservazione, la fatidica mezz'ora che bisognava stare in alcuni casi, no? Più di gente più delicata, magari che avesse già dichiarato di avere allergie o patologie particolari, oppure dopo qualche giorno, oppure eventi avversi così gravi in persone così giovani e così sane, tipo la povera Camilla Canepa, che sono saltate un po' anche al, come dire, alla cronaca, no?
Gli onori della cronaca, perché è lì c'è stata da una parte una maggiore attenzione da parte delle persone che andavano a vaccinarsi, no? Soprattutto le persone più giovani, più sane, quelle che meno correvano rischi, per esempio nell'infettarsi con il Covid. Dall'altra parte però c'è stato anche, è calato proprio un velo di omertà su tutta questa situazione, per cui anche le persone che sapevano, no? Di aver avuto degli effetti avversi, che andavano in ospedale perché gente, come voglio dire, fino al giorno prima giocava al rugby e il giorno dopo in campo gli prende un infarto a 16 anni, anche in letteratura medica non esiste il classico infarto del 16enne, poi che ci vogliono far passare, no? Per normale, no? Questi eventi, voglio dire, chi a memoria non ne ricorda così tanti, no? Come fate a registrare il numero degli effetti avversi?
Nel senso che una statistica, cioè le statistiche ufficiali vengono redatte dagli ospedali? Le statistiche ufficiali, allora, i numeri vengono redatte dagli ospedali, che però hanno questo vizio, cioè a voce magari dicono al paziente che è stato il vaccino, quindi c'è la correlazione, no? Si correla col vaccino perché è troppo evidente, sarebbe impossibile quasi non correlare. In molti casi il paziente viene scambiato per un paziente psichiatrico, quindi viene rimandato a casa con la prescrizione di psicofarmaci oppure addirittura di tipo psichiatrico. Perché dicono che hanno scambiato tantissime volte per attacchi di panico, per esempio infarti, oppure per esempio cefalee feroci dovute appunto a degli aneurismi che sono scoppiati di colpo, oppure delle trombosi, oppure per esempio la mancanza di aria, no? La fame d'ossigeno dovuta alle cardiomiopatie che sono, rientrano addirittura negli effetti avversi del fatidico bugiardino, no? Il foglietto illustrativo venivano scambiati per attacchi di panico.
Cioè la prima reazione, a parte del medico curante o anche del medico sull'autoambulanza, no vabbè signora, è un po' di ansia. Ma se li scambiano come attacchi di panico non vengono registrati? Quindi voi come fate a sapere che... Non vengono registrati perché poi ovviamente quando il paziente sta male, che non riesce ad alzarsi a letto, che ha una serie di effetti, cioè che lo mettono a repentaglio della vita stessa, a quel punto torna in ospedale, il pronto soccorso a quel punto con un infarto in corso, ovvio, non è che può dire a un infartuato sei tranquillo e dai due goccine di sedativo. E ovviamente poi a quel punto poi il paziente una volta uscito dall'ospedale oppure uscito alla trafila, no? Medica quindi, infinite visite mediche, analisi, tutto fatto a spese loro, eh?
Perché la maggior parte di queste analisi viene fatta a spese del paziente, perché non hanno l'invalidità. Quindi devono fare anche il ticket stesso, ammesso non concesso che uno possa aspettare la prenotazione attraverso il CUP. Nel frattempo, voglio dire, no? Se lo dai, se hai un infarto in corso e devi fare delle analisi con urgenza, non è che puoi aspettare i sei mesi del CUP, ovviamente, un ecocardiodoppler, per esempio, no? Non è che puoi aspettare i sei mesi, quindi tirano fuori questi soldi di tasca propria. E a quel punto alcuni medici più onesti e più coraggiosi, perché ci vuole coraggio, mettono per iscritto che c'è questa correlazione. E a quel punto si deve avviare un iter per il riconoscimento del danno, che è molto lungo. Ma voi come arrivate in questa catena?
Cioè a che punto ha apparito? In questa catena è per un po' un passaparola, un po' anche l'eco che abbiamo sui social, che diciamo che a qualcosa sono serviti pure in questi ultimi anni, se un altro a fare gruppo, per altri invece molto il passaparola, devo dire. Passaparola, io ho tantissimi amici che potrebbero avere improvvisamente un effetto avverso, non hanno più quale idea della vostra esistenza, quindi la massa della popolazione non lo sa. No, infatti, infatti, solo lo 0,1% della popolazione segnala l'AIFA, per esempio, che è un numero assolutamente sottostimato, anche rispetto ai virus europei, che sono circa l'1,5%. C'è uno studio del MIT negli Stati Uniti, quindi un'università accreditata anche dalla scienza, quella lì ufficiale, chiamiamola così, che addirittura mette in correlazione, dice che è il 10% in realtà della popolazione che subisce effetti avversi.
E soltanto l'1% segnala. Noi segnaliamo lo 0,15%, quindi ancora meno del meno. Noi siamo proprio quelli che segnaliamo di meno. E quindi come si fa a sapere che sono tanti gli effetti avversi? No, è difficile, effettivamente contarli è difficile. Ci vorrebbe un sistema di farmacovigilanza attiva, per esempio. Ci vorrebbe un vero sistema di farmacovigilanza presente sul territorio, che invece è stato smantellato il 29 novembre dell'anno scorso, quindi del 2021 addirittura. Perché è stato smantellato? Perché è finita la campagna vaccinale di massa, si è pensato che non ci fosse più bisogno del servizio di farmacovigilanza come era stato strutturato sul territorio, utilizzando le ASL, quindi un servizio di farmacovigilanza territoriale.
Perché? Perché questi vaccini, che ne dicano, sono soggetti a un'AIC, un'autorizzazione all'immissione in commercio, soggetta a condizioni. Cioè non hanno l'autorizzazione definitiva ancora, ancora non ce l'hanno. Quindi siccome sono soggetti a condizioni in Europa, mentre negli Stati Uniti era l'emergenza, allora avrebbero dovuto, per obbligo, effettuare un servizio di farmacovigilanza aggiuntiva. Tra questi, ovviamente, si è messo in piedi questo servizio di farmacovigilanza, quindi sono stati obbligati a farlo fondamentalmente, no? e avrebbero anche dovuto fare degli studi di farmacovigilanza attiva, cioè seguire, fare il follow-up del paziente inoculato, cosa che non è stato fatto. In alcuni casi è stato fatto liberamente per iniziativa di alcuni singoli clinici e devo dire che i risultati di quegli studi mettono un po' angoscia.
Mettono un po' angoscia perché danno dei numeri completamente diversi da quelli poi. Tipo c'è uno studio fatto su dei ragazzi, piccoli numeri ovviamente, no? In un ospedale, non faccio il nome perché non voglio mettere nei guai già il cardiologo che è stato sospeso per un bel po' di tempo perché si era macchiato di lesa maestà, diffamazione, insomma, tutta una serie di accuse anche pesanti. Questo studio aveva praticamente fatto il follow-up di ragazzi sotto i 18 anni e quindi per quanto riguarda le cardiomiopatie che rientrano appunto anche negli effetti avversi dichiarati sul foglietto illustrativo di tutti i vaccini. Si sono avuti come risultati addirittura un 20-25% dei pazienti hanno avuto sintomi più o meno gravi. Ma voglio dire, si parla di una pericardite che non è un'infiammazione della membrana che avvolge il cuore, no? No, passeggero. La pericardite, che spesso diventa perimiocardite, quindi un'infiammazione di tutto il cuore, lascia cicatrici, un vulnus a livello cardiaco per sempre.
Non è che uno, cioè, passa la fase acuta, dopodiché la cicatrice resta, ok? Quindi voglio dire, non è un raffreddore, ecco, non è un raffreddore. Quindi questo studio di farmacovigilanza attiva, come altri fatti spontaneamente, danno dei dati che sono veramente inquietanti, come minimo. Tipo? Tipo appunto il 20-25% dei ragazzi avevano problemi cardiaci. Ragazzi intendiamo sotto i 18 anni? Sotto i 18 anni, minorenni. Allora, la cosa è già di per sé... È angosciante. Sì, allora, recentemente è uscito uno studio su High Size sugli effetti collaterali dei booster.
Allora, sostanzialmente questo studio dice che dopo la terza dose, quindi la quarta, la quinta, la sesta e così via, si innesca un fenomeno di tolleranza, ovvero il sistema immunitario non risponde più in maniera efficace e perde anche la memoria. Cioè non... vuol dire che non... perché i vaccini hanno una memoria, no? Cioè ci difendono nell'arco del tempo. Invece perdendo la memoria non siamo protetti minimamente. Ma il danno è duplice anche. Oltre a non proteggerci dal virus verso il quale si è fatto il vaccino, poi il vaccino. Non è un vaccino. Vabbè, insomma, quello che è. Quello che è. Si ha la tolleranza. Fondamentalmente si ha un deficit immunitario a livello dell'immunità, non solo cellulomediata. Cioè il nostro sistema immunitario è molto, molto complesso. Quindi già il fatto di scombinare il nostro sistema immunitario è un danno non indifferente che si fa al nostro corpo.
Il fatto di indurre tolleranza e di indurre anche una, come dire, un deficit del sistema immunitario crea fondamentalmente una maggiore esposizione a virus e batteri e miceti, quindi funghi, quindi agenti patogeni infettivi, ma non solo. Dà anche quello che è il fenomeno della illusione immunologica, appunto, in cui il nostro sistema immunitario non solo non conosce più virus, batteri e miceti, cioè gli agenti patogeni, ma non riconosce neanche più le cellule tumorali, per esempio. Quindi questa tolleranza porta anche a un abbassamento della produzione, per esempio, di interferoni. Sono tutte quelle sostanze che sono della prima difesa. Una mancanza, per esempio, dell'attivazione di natural killer, che sono, come dire, le prime linee della difesa quella specifica.
Ma tutti noi non abbiamo più queste cose o solamente alcuni? Per fortuna alcuni. Per fortuna alcuni. Che sono una minoranza pari a, più o meno? Eh, non si sa. Un per cento, cinque, dieci. Noi le stiamo vedendo giorno per giorno queste cose. Questo è il problema. Perché, come dicevamo, mentre, per esempio, le trombosi oppure anche le cardiomiopatie erano eventi avversi che si verificavano abbastanza, no, in modo ravvicinato all'inoculo. Questi deficit, questa del sistema immunitario, si manifestano a distanza anche di un anno, un anno e mezzo, e soprattutto a dosi ripetute di vaccino. Perché dando uno stimolo successivo, ma queste sono le basi dell'immunologia e della farmacologia, eh? Cioè, dando dosi successive dello stesso farmaco, non solo dello stesso vaccino, dello stesso farmaco, si ha la tolleranza. Cioè, il corpo non risponde più a quello stimolo.
E perché allora si fa così? Cioè, se è una cosa basilare, quindi non ci bisogna essere esperti, virologi, immunologi, era una cosa anche basilare, però, era una cosa anche basilare. Quindi qualsiasi medico ci arriva, allora perché lo fanno? Queste sono domande che veramente, io avrei curiosità di porre ai soloni della scienza, che in questi anni hanno tappato la bocca a chiunque sollevassi un dubbio, no? E allora si pone questa domanda, in genere la risposta è un attacco. Sei zitto tu che non capisci, sei zitto tu che non sei un virologo, sei zitto tu che sei uno sporco No Vax, o cosa del genere, insomma. Dando il No Vax e delle fake news pure a persone che hanno effetti avversi da vaccino. Ma, voglio dire, quindi non c'è stato un dibattito.
Cioè, la scienza è morta in questi anni, questa è la verità. Se noi pensiamo che la scienza è soprattutto dubbio, dal tempo di Cartesio in poi, il cogito ergo sum, quindi no, ergo dubito, ergo sum. La scienza, la base fondante è la scienza, è il dubbio, è il dialogo, è lo scambio di idee. In questi ultimi anni c'è stata la morte civile, in questo senso. Non c'è stata più possibilità, c'era una verità, altra cosa che è in contrasto con la scienza, perché la verità appartiene alla religione, la scienza è altro. Quindi la scienza è altro. Quindi c'è stata una verità, o quello che spacciavano per verità, e tutti gli altri zitti. Chi osava contraddire la verità veniva subito tacciato d'eresia e messo a rogo, il rogo mediatico, insomma. Ma anche lasciare a casa una persona senza stipendio, radiarla dall'ordine, voglio dire... No, è una cosa pesantissima.
Rischi di diventare un reietto della società, no, non sono cose di poco conto, insomma, no? Allora, io non... Giustamente la domanda che mi ha fatto è giustissima, dice se queste cose vengono pure studiate, ed è tutto scritto, su dei lavori scientifici pubblicati da riviste internazionali, è una cosa, diciamo, basilare. Di impact factor pure importante, quindi non è che parlano dei giornalacci, voglio dire, di gossip, cioè parlano riviste scientifiche accreditate da loro oltretutto, nel mondo, no? Dei soloni. E però... se ne parla ancora troppo poco, se ne comincia a parlare. Ma è possibile perché i medici prendono, diciamo, in qualche modo vengono, diciamo, corrotti da... E anche quello... Dalle case farmaceutiche, non corrotti nel senso di tanti soldi.
No, no, ma c'è troppa commissione. C'erano tantissimi modi. Troppo conflitto di interesse, sì. C'è troppo conflitto di interesse. È ovvio che se tu mi paghi... Allora, la ricerca... Anche solo la pubblicazione di articoli su riviste scientifiche, perché io so che... Sono quasi tutti in mano a gente farmaceutica. C'è un sistema di, diciamo, di scrittori, di articoli scientifici che la casa farmaceutica mette a disposizione dei ricercatori e dei medici che si danno pubblicazioni senza aver mai fatto nulla. Oltretutto, cioè, la ricerca, purtroppo, ormai è in mano, no? Cioè, è privati. Quindi, facciamo un esempio in Italia, dove noi vantavamo una ricerca di base, no? Una ricerca pura, importante, no? Anche nei campi del farmaceutico.
E sono anni ormai l'università è la canna del gas come finanziamenti. Per cui, gli unici che fanno ricerca sono quelli che hanno a disposizione i finanziamenti da aziende farmaceutiche. Quindi, in qualche modo, le aziende farmaceutiche ti pagano per fare quel lavoro, no? E poi magari ti pagheranno in futuro. Eh, ma è ovvio. Se tu mi paghi per fare quel lavoro, quindi, mi dai la possibilità di fare carriera universitaria, perché la carriera universitaria si fa in base al numero di articoli scritti, per esempio, no? Scrivere un articolo, fare un lavoro scientifico, costa, costa quattrini, no? Perché io devo parlare male di quel farmaco che io ho sperimentato? Cioè, c'è un conflitto di interessi evidente. Tutto legale, per l'amor di Dio, però è qui.
Infatti, il vulnus della, come dire, della ricerca attualmente è proprio questo. Cioè, è insito nella ricerca il conflitto di interessi che a mio avviso è inaccettabile. A mio avviso è inaccettabile. Chi fa ricerca per quel farmaco non può doverlo prescrivere ai suoi pazienti, no? Dovrebbe essere una terza parte a fare ricerca. Invece qua si è perso proprio la validazione del terzo partito. Non c'è più. Perché anche i referee, per esempio, no? Quando si pubblica un lavoro scientifico, c'è dall'altra parte del mondo, no? Qualcuno, sempre preso all'università, no? Che dice, sì, questo lavoro va bene, può essere pubblicato, oppure non va bene. Però, chi sceglie il referee? Lo sceglie, ovviamente, una commissione, no? Di cui fa parte anche il giornale, la rivista su cui viene pubblicato.
Quindi, è tutto un circolo vizioso e non virtuoso. Mamma mia. Allora, diciamo che i vaccini si sta emergendo, anzi, una cosa volevo sapere, si sente tanto di incidenti, diciamo, dovuti, che subiscono gli sportivi. Malori improvvisi? Chiamati malori improvvisi. Ogni, ogni sorta di malori improvvisi. Allora, a quanto pare, il CIO ha fatto una ricerca anni fa, che durava 30 anni, e hanno stabilito che c'erano una cinquantina di morti per miocardite l'anno nel mondo, tra professionisti e amatori. E poi, ha fatto la stessa cosa, non per 30 anni, ma per un anno e mezzo, insomma, recentemente, ha scoperto che da questi cinquanta in realtà sono quasi mille, se non addirittura più di mille. 1500. All'anno. In quest'ultimo anno e mezzo.
E quindi, diciamo, un migliaio nell'arco di... Più di un migliaio, sì. Di un anno a fronte di cinquanta. In tutti quegli anni. Allora, questa cosa, visto che è una ricerca ufficiale, ha avuto delle conseguenze? No, ancora no. Il CIO non ha avvertito nessuno, non si è preoccupato. Se uno ordina una ricerca del genere, vuol dire che qualche preoccupazione ce l'ha? Certo che sì. Certo che sì. Anche qualche, insomma, pezzo grosso del calcio, no? Perché da noi, insomma, è roba seria il calcio, no? Più seria pure della ricerca, perché almeno girano più soldi là che nella ricerca e noi. E quindi, ha detto, è strano, no? Tutti questi calciatori, questi malori improvvisi. E, innanzitutto, già definire, ma allora improvviso, è qualcosa che dovrebbe far saltare sulla sedia qualsiasi clinico.
Cioè, noi sappiamo, no? Prendiamo le mummie di 5.000 anni fa e sappiamo di che cosa sono morte, ok? Dopo 5.000 anni, sappiamo il loro DNA, facciamo l'esame dei tessuti, no? Facciamo le autopsie, giustamente, facciamo tutto. Sappiamo tutto delle mummie di 5.000 anni fa. Cioè, la scienza ha fatto dei miracoli quando si tratta di queste morti improvvise, di ragazzi sanissimi, la scienza tira fuori una parola medievale, il malore improvviso, il malore improvviso, che non c'è niente di clinico, non c'è niente di scientifico. Però sono improvvisi queste cose. Sono improvvisi. Ma perché questo povero ragazzo è morto a 14 anni sul campo da calcio? Per quale motivo? Non si sa. Perché in molti casi, se non è la famiglia a richiedere l'esame autoptico, l'autopsia, non viene fatta l'autopsia.
In molti casi. In molti casi, se si paventa una correlazione col vaccino, come per esempio è successo, mi dispiace essere macabra, però va detto, se non altro per onorare questo povero uomo che è deceduto nel 2021. È stato inoculato nello stesso a Messina, un infermiere di Messina, Mondo, e un altro infermiere nello stesso ospedale, stesso lotto, anche questi lotti ci sono, sembrano alcuni lotti killer quasi, per cui gli effetti avversi si verificano soprattutto con quel tipo di lotto lì. Hanno avuto un'emorragia cerebrale entrambi. Un infermiere è morto subito, l'altro invece è rimasto in coma per un altro mese e mezzo e poi è deceduto. L'azienda sanitaria presso la quale lavorava non aveva fatto la segnalazione all'AIFA nel momento in cui, nel momento in cui, non aveva fatto, perché non aveva correlato.
C'è uno sportivo, due sportivi, uno di 48 anni, l'altro di 36 anni, uno faceva le maratone e l'altro comunque un ragazzo giovanissimo giocava a calcetto, sportivo, in perfetta salute, fatto tra le altre cose, gli esami di lavoro, poco tempo prima, quindi erano in perfetta salute, non avevano correlato. Il cugino di questo poveretto, Francesco, anche lui Mondo, farmacista, ha contattato Danni Collaterali e quindi, su insistenza di Danni Collaterali e del cugino, si sono decisi a indire una riunione d'urgenza e a segnalare l'evento avverso della morte di questo ragazzo. Un evento per una morte? Per una morte, sì. Quindi, se fosse così, bisognerebbe fare... Un evento avverso. Ma la cosa peggiore, sa qual è? Che si è aperto un processo, è stata riconosciuta, si deve riconoscere la correlazione, c'è stata fatta la segnalazione all'AIFA, però poi bisogna avviare un processo lunghissimo per verificare la correlazione. Che è successo?
Che il tribunale, la vedova ha fatto ricorso, dopo diversi ripensamenti, appena si è ripresa, perché uno sciocco, due figli piccoli, cioè una tragedia di inenarrabili proporzioni, ha fatto ricorso, quindi ha fatto la denuncia, querela, e il PM ha disposto all'autopsia della povera salma. Mi si rompe la voce perché è veramente una cosa terribile. Nominati otto medici legali in tutto il territorio, si sono rifiutati di fare l'autopsia. Otto medici legali. Nel frattempo, nel frattempo, questa salma, questo povero corpo, non è stato messo in cella frigorifera. Per un anno e mezzo è stato accatastato in un deposito a temperatura ambiente. E perché? In Sicilia, anche questo è tutto da spiegarsi. Quindi lei può immaginare...
La pazzava faceva una cosa immonda. È una cosa immonda. E non è la prima volta che succede un orrore del genere. Che si scordano un cadavere in una catasta di cose. Sì, sì. Quindi uno cosa può dire di fronte a tanto orrore? Cosa può dire? Cosa può dire? Cosa si può dire? Quindi quelle domande che giustamente uno si pone, no? Le città. Ma perché di fronte a queste cose che gridano vendetta? Che non sono degne di uno stato civile? Obiettivamente. Qua non è fare complottismo, ce la voglio dire. Questa è una cosa vergognosa. No? Ecco. E allora poi è ovvio che anche le cose più ovvie passano in cavalleria, no? Se passano in cavalleria cose di questo tipo come fanno a non passare in cavalleria? No? Allora a quanto pare l'ho scioccata, dica la verità.
No, sta cosa del cadavere sì, cioè veramente non... È tutto messo agli atti, c'è anche l'intervista della vedova, l'abbiamo pubblicata su Danni Collaterali, anzi, l'abbiamo dovuta anche un po' tagliare perché ovviamente ci banna Facebook di fronte a certe verità. Poveretta ha raccontato la sua storia, quindi, anzi, ha avuto il coraggio pure di raccontare la sua storia. Allora, dopodiché, questa, cioè il Covid si cura, cioè resistono. Si è capito che si cura a buon'ora. Si cura tranquillamente. Allora, il punto è che il sistema, se ho capito bene, il sistema così come è concepito tuttora porta a una difficoltà nell'erogare queste cure. Cioè vengono erogate poco, male, non si può spiegare? Sì, allora, se sicura dovrebbe essere convenienza anche dello Stato che risparmia un sacco di soldi se non fai andare le persone in ospedale.
Sì, dovrebbe essere, infatti, la logica sarebbe quella. Diciamo che ci sono delle categorie di persone cosiddette fragili, quelli su cui si fanno 3-4 inoculazioni che si è visto a cosa portano, a renderle ancora più fragili, perché questa è la verità,
per le quali bisogna ma da sempre avere più attenzione. È ovvio che se una persona è defedata ha delle patologie croniche, serie, importanti, un paziente oncologico, ma anche un paziente anziano, cardiopatico, diabetico, obeso, cioè voglio dire, c'è una serie di comorbidità che lo rendono più esposto anche un raffreddore, cioè un semplice raffreddore non è che può ammazzare una persona in quelle condizioni, un paziente oncologico, per esempio, oncologico lo può anche ammazzare un raffreddore, quindi è ovvio che per quel tipo di pazienti bisognerebbe avere immediatamente le cure pronte e magari utilizzare anche gli antiretrovirali, forse servono in quel tipo di pazienti, forse, o in pazienti, per esempio, che ne so, sieropositivi verso l'HIV, quindi in pazienti particolari, molto fragili, ci sarebbe bisogno di cure più specifiche, che pure quelle, perché non si danno, perché i medici di base non prescrivono gli antiretrovirali, visto che tanto li hanno studiati, tanto li hanno propagandati, perché non li prescrivono?
E vabbè. Perché non li prescrivono? Ah, non si è capito. Prima c'era una serie di lungaggini per cui bisognava Ci può essere pressioni a parte le case farmaceutiche per una cosa del genere? Ma no, perché poi il problema è che secondo me questi antiretrovirali non funzionano neanche così tanto, questa è la verità. Per esempio un antiretrovirale Paxlovid sembra essere un pochettino più efficace, un altro, quello della Merck, sembra dare un'efficacia al 50%, non sono così efficaci. Poi hanno una certa tossicità, ci sono delle, come dire, alcuni pazienti non possono assumerli, eppure delle controindicazioni all'assunzione. Diciamo che poi i medici di base non tutti sono così zelanti che si studiano bene, no?
certi protocolli, voglio dire, è meglio mandarli in ospedale e come dire restare più tranquilli la notte, no? Piuttosto che dove li puoi andare a curare, magari andarle a visitare. Un tempo c'erano, si ricorda, i medici di base, i medici di famiglia si chiamavano un tempo. Una cosa che mi chiedo, allora, noi hanno fatto fare una... Ah, però scusi, è il 95%, gli altri, voglio dire, si curano con un FANS preso ai primi sintomi, FANS, aspirina, ibuprofene, non il paracetamolo che è quello che ha un'altra attività e appartiene anche alla categoria dei FANS ma non è un antinfiammatorio specifico, quindi ci sono mille altri antinfiammatori più efficaci e poi nel caso in cui ci fosse tosse, no? Si tratta la tosse come si è sempre trattata.
Una sovrainfezione batterica si dà all'antibiotico, se c'è dispnea o un peggioramento dell'asma si dà un cortisonico, però nel 95% dei casi è una malattia affrontabilissima come qualsiasi forma influenzale neanche troppo grave. Allora, mi chiedeva una cosa, cioè, il... Soprattutto l'Omicron, soprattutto l'Omicron. Big Pharma, no? Ovviamente da parte loro hanno fatto enormi, esercitato enormi pressioni per questi benedetti vaccini, perché solamente l'Unione Europea hanno incassato 90 miliardi, insomma, mi sembra un buon affare. Però, Big Pharma è anche la stessa, lo stesso soggetto che produce i farmaci. Ma sì, ma qua... Allora, io non riesco, una cosa mi sfugge, cioè, se loro guadagnerebbero dei farmaci, e probabilmente guadagnerebbero molto di più, perché non è che uno... Si vaccinano sempre meno persone, non è che ci si può vaccinare da qui all'infinito, e quindi, mentre invece le cure per un virus così diffuso nel mondo... È vero, fino a un certo punto.
Cioè? Hanno vaccinato 5 miliardi di persone. 5 miliardi? 5 miliardi di persone. Botto di soldi, come si dice a Roma. Sono tanti, tanti soldi. Tutti i vari richiami, booster, cose parano sempre di meno. Allora, le pensi, no? Le pensi, una... Le medicine, cioè, non guadagnerebbero lo stesso se non di più con le medicine? No, guadagnano molto di meno, per tante ragioni. Costa più una medicina? Ma no. Un farmaco è arrivato... Se vado in farmacia e compro una medicina qualsiasi... L'ultima... L'hanno fatto pagare 25 euro. Ma il vaccino costa quanto? 18 euro? 25 euro, adesso 32, 34 euro. Il vaccino? Esatto. Quindi è aumentato. Ha aumentato il prezzo del vaccino. Sì, in piena pandemia ha aumentato. Invece di diminuire ha aumentato.
Ma non solo. È la quantità. È molto meglio vaccinare gente sana, dare un farmaco a tutti, perché lo puoi dare a tutti. Cioè, perché l'hanno chiamato vaccino e non l'hanno chiamato terapia genica o farmacogenico? Primo perché il farmacogenico avrebbe messo paura, sicuramente, ma anche perché il vaccino lo si dà a chi? Alle persone sane. Siamo abituati, storicamente, no? Ad assumere questi vaccini, no? Per la poliomielite e tutte le altre patologie gravi, no? Si dà a tutti. Quindi la popolazione viene inoculata. Ci sono 5, ci sono 8 miliardi di utenti. Le persone malate quante possono essere? Un miliardo? Rispetto a 8 miliardi di possibili utenti? È un affare di un po' Le medicine si riprendono in grande quantità e si riprendono per molto tempo.
Per questo ci sono medicinali e si, uno si deve curare ma non questi. L'antibiotico quanto l'ha preso per una settimana di seguito? Ah sì? Per una settimana devi prenderti, non so, una o due scatole di antibiotico. L'antibiotico ormai non costa nulla. Ah, non costa nulla. Costa poco. Quindi le cose farmaceutiche non conviene. Sono quasi tutte, altro problema che sono quasi tutte molecole genericate, cioè che hanno perso il brevetto. Quindi sono ormai, si trovano nei farmaci generici, quindi che ne so, un antibiotico costa intorno ai 3-4 euro, quindi l'azienda farmaceutica guadagna pochi centesimi perché hanno perso il brevetto, no? La verità è che le aziende farmaceutiche da più di 20 anni, più di 20 anni, quasi 30 anni, segnano il passo, le vere ricerche farmaceutiche sono pochissime quelle che sono state fatte.
E poi c'è un altro fatto, per esempio, produrre i vaccini come si faceva un tempo, i vaccini quelli tradizionali, è complicato. Se ne possono produrre pochi. Si ricorda che, per esempio, per avere gli anti-influenzali quando c'era un'epidemia di influenza importante e quindi non solo le fasce più deboli si vaccinavano, ma anche, per esempio, gli operatori del servizio sanitario, anche le persone giovani, che non volessero prendersi questa influenza, c'era difficoltà di approvvigionamento. Bisognava aspettare che si rifacesse l'inoculo, addirittura nelle uova, vengono fatti fare, no? Cioè, c'è tutta una procedura, no? Di questi, della produzione, di questi vaccini, quelli tradizionali, che è molto più complessa e se ne possono produrre pochi rispetto ai 5 miliardi che sono stati inoculati.
Con la tecnologia nuova, RNA, noi possiamo produrre quanti vaccini, cioè loro possono produrre quanti vaccini vogliono, non hanno limiti, è molto più rapido e più veloce. Sì, però devono essere consumati. Che è anche meno costosa. Sì, no, questo lo capisco, però insomma, devono essere consumati poi questi vaccini, non è, cioè, infatti di produrli, non è che... Infatti è per questo che stanno continuando ad insistere questi vaccini. Cioè, perché se no, voglio dire, io ormai, la vecchia variante di Omicron... Perché il Ministero della Sanità non dà ordine di usare, di acquistare i farmaci che servono per curare le persone? Ma perché quelli già si trovano in farmacia, anzi, scarseggiano in farmacia. Cominciano a scarseggiare pure in farmacia.
Questi comuni, i FANS, piuttosto che alcuni antibiotici, i mucolitici, cominciano a scarseggiare in farmacia. Perché? Un po' secondo me se ne fa abuso, un po'. Cioè, il primo decimo di temperatura, soprattutto in età pediatrica, ah, mamma mia, paura, paura, paura, quindi immediatamente, no? Antipiretici e cosa. Cioè, si ha paura del dolore, si ha paura della malattia, si confida poco nelle difese naturali. Noi abbiamo il sistema immunitario che è un sistema meraviglioso di difesa, no? E invece abbiamo paura proprio del contatto con la vita, che questa è la paura. Poi che cosa facciamo? Per paura della malattia e della morte, in realtà, noi abbiamo paura di vivere. Perché si può vivere con la paura della malattia, quindi vacciniamo per tutto ormai, pure per l'herpes zoster.
Quando mai? Voglio dire, l'herpes zoster, che oltretutto è uno degli effetti avversi delle dosi ripetute del vaccino. Si ha le riattivazioni di questi virus latenti, ma poi non è infettivo l'herpes zoster. È un virus, quello della varicella, che convive con noi e nei momenti di, come dire, di stress o di abbassamento delle difese immunitarie, viene fuori. Che te vaccina l'herpes zoster? Per un virus che tu c'hai già dentro. No? Stanno facendo pure la pubblicità. Cioè, abbiamo cominciato a vaccinare anche contro gli effetti avversi del vaccino. Cioè, è un loop terrificante. Stanno producendo vaccini per ogni cosa. E il nostro sistema immunitario che ci sta a fare? Noi siamo il paese... C'è la ragione Bill Gates che ha puntato tutto su vaccino.
Ah, ma lui è un grande furbacchione. Grande furbacchione. Finanziatore dell'OMS. Ma i nostri ministri della sanità, loro almeno non avrebbero convenienza a risparmiare soldi evitando ospedalizzazioni? Io penso che purtroppo è un discorso molto più globale di quello che noi possiamo immaginare. Per tante ragioni geopolitiche, storiche, non siamo paesi liberi. Cioè, non è che il ministro della sanità è anche il migliore. Cioè, le figure come Mattei che non a caso sono state, voglio dire, hanno fatto la fine che hanno fatto.
Non arrivano neanche a diventare. Cioè, Mattei poi ha fatto poveretto, no? La fine che ha fatto. Però, ora invece li fermano prima. Cioè, non arrivano proprio ad arrivare quelle posizioni di decidere. C'è tutta una commissione, no? la comunità internazionale, l'OMS, questa pastetta un po' appiccicosa di interessi, no? Di coprirsi le spalle l'uno con l'altro, di fare cretinate, no? Per le quali l'OMS se lo ricorda, no? Cioè, una cosa ha sbagliato tutto, ha sbagliato tutto, e però ancora l'OMS, no? L'OMS di, anzi, stiamo consegnando la salute dei cittadini negli stati all'OMS, cioè che ha sbagliato tutto, prima le mascherine no, poi le mascherine sì, poi dopo, si ricorda che a marzo, aprile del 2020 l'OMS emanò una circolare per la quale non bisognava assolutamente assumere i FANS, gli antinfiammatori erano controindicati,
controindicati, cioè dico, non si sa nulla, stai zitto, che ti metti a dire, no? Che gli antinfiammatori non servono a niente, chi se ne è fregato, Taiwan per esempio, sapendo che l'OMS, no? È tutt'uno con, voglio dire, uno stato molto vicino alla Cina, con Taiwan ovviamente sono un po' così, e se ne è fregato l'OMS, hanno avuto pochissimi morti, con la prima variante di Wuhan, quella che splittava e quindi quella che infettava gli pneumociti e quindi dava questa broncopolmonite con CID, con coagulazione vasale, disseminate, si moriva soprattutto per, fondamentalmente per un problema vascolare, no? La polmonite non si respirava più perché il sangue coagulava e quindi non scambiava più con l'ossigeno, no? E quindi Taiwan e i paesi che invece hanno curato come si curano tutte le malattie broncopolmonari, le influenze, che hanno fatto indagini, che hanno fatto le autopsie, che hanno curato i pazienti, non hanno avuto i decessi che abbiamo avuto noi in Italia, che continuano ad essere sempre tanti, nella media internazionale.
Per cercare di ricapitolare, i vaccini stanno provocando tantissimi effetti avversi, si ha un numero, cioè uno ogni? Quello che si è visto negli ultimi mesi sono almeno il 25% degli inoculati hanno almeno un effetto avverso. Cioè un vaccinato su quattro ha un effetto avverso? Ma questo lo diceva la Seneffa del MIT pure, in uno studio fatto qualche tempo fa. Uno su quattro, sì. Anche se le statistiche dicono tutto il contrario, che non ci sono proprio questi effetti avversi. Anche perché non si correla, quindi voglio dire, non correlando, è ovvio che le statistiche possono essere manipolate. Uno su quattro è una statistica a qualche parte? Ma non lo dico io, non lo dico io. Io lo posso verificare anche in modo un po' empirico, per le segnalazioni che arrivano a danni collaterali, l'associazione e poi appunto nei vari gruppi social e cose.
Ma quello che dicono gli studi scientifici per esempio della Seneffa, della MIT, University, quindi anche il mondo accademico quello ufficiale, quello a cui si fa riferimento, parla di queste cifre. Parla di queste cifre. E nella pratica clinica perché uno su quattro è veramente una cifra mostruosa insomma. Ma perché gli altri tante volte non se ne accorgono per questo? Ho fatto un esempio, una persona che conosco si è fatto tre dosi, ha avuto questa pericardite, ha avuto un infarto, lui non ha correlato. Nella sua testa si è rifiutato di correlare. È uscito dall'ospedale come dicevo prima, si è fatto la quarta dose. Quindi quello è ovvio che uno che non rientra nella statistica. però se noi andassimo a considerare questi eventi e a correlarli tutti, quelli sono i rapporti, uno su quattro.
Anche perché non sono effetti avversi sempre gravissimi o sempre così veloci, rapidi, ma sono a lungo andare. per esempio, ci sono delle persone che hanno avuto una tiroidite, quindi la tiroide era normale nel momento in cui hanno fatto il vaccino, una sola dose, hanno avuto problemi tiroidite autoimmune. Oppure altri in cui si sono abbassati i linfociti, quindi un deficit immunitario importante anche. Altri che hanno la conta per esempio dei linfociti CD4 e CD8, gli stessi che vengono contati nell'HIV, è sballata, addirittura sovrapponibile alla sindrome d'HIV, hanno un panel della tipizzazione dei linfociti paragonabile a quella della sindrome di immunodeficienza, tant'è che si parla di VAIDS, cioè di sindrome immunodeficienza acquisita da vaccino e non da virus.
Quindi sono tante patologie, sub patologie. Poi non parliamo del risveglio degli oncogeni perché dati ultimi ultime pubblicazioni sono diversi oncologi che cominciano a porsi il problema di questa epidemia. Ne hanno parlato anche i giornali del mainstream, ne ha parlato l'ANSA di questa epidemia di cancro. Ma si può parlare di un'epidemia di cancro? No, è una cosa un po' strana. Quindi voglio dire, allora, è ovvio che qua bisognerebbe fare chiarezza, ci sarebbe veramente bisogno di una seria commissione di inchiesta internazionale, super partes, però fa paura a tanti anche questa situazione perché poi chi li risarcisce i danni da vaccino? Chi li risarcisce? Il Stato dovrebbe risarci teoricamente. Sono tanti miliardi, Tanti miliardi di euro.
Comunque, allora, ricapitolando, ci sono questi vaccini che stanno provocando tantissimi danni collaterali a una persona su quattro la maggior parte delle persone colpite non si rende conto che quindi vanno per la loro strada tranquillamente se si sentono male è la fatalità che li ha fatto sentire male e il i danni ai vaccini da vaccino aumentano nel corso del tempo perché adesso ci sono anche quelli da quelli ritardati diciamo da medio periodo medio sì, medio e poi cominciano anche quelli di lungo periodo tra dieci anni che sono di tipo diverso rispetto a quelli sono per esempio più a livello carico del sistema immunitario di illusione immunologica come dicevamo prima il sistema immunitario controlla sia i patogeni ma anche le cellule tumorali per esempio e poi ci sono quelle delle malattie degenerative per esempio le patologie delle infiammazioni delle piccole fibre nervose che da parestesia che uno dice vabbè che vuoi che sia tanto mica è mortale la parestesia prova a convivere con un senso di bruciore di andare in fiamme dai piedi alla testa e viceversa che non puoi mangiare qualsiasi cosa che ti brucia la bocca la lingua che hai problemi di disfagia di infiammazione della distensione dello stomaco cioè vai in fiamme ecco questo è un problema di poco conto?
no no è un problema di enorme conto la cosa che appunto mi fa specie è che coloro che sono colpiti da da questo tipo i danni collaterali e la maggior parte di loro non se ne accorge fa finta di nulla continua ad andare avanti no non è la maggior parte devo dire c'è una maggiore consapevolezza adesso però maggiore consapevolezza però che resta una miglioranza lo sa per quale ragione c'è maggiore consapevolezza perché non perché si stanno rendendo conto che questi effetti avversi stanno cronicizzando quindi la quarta dose l'ha fatta molta poca gente pochissima tipo? pochissima si parla di pochi milioni di dosi fatte soprattutto le hanno fatte i pazienti l'RSA gli anziani e in tutto questo il ministero fa finta di nulla è già tanto che per esempio ci ha tolto sto maledetto Green Pass quindi già cioè rispetto guardi all'oppressione che abbiamo subito diciamolo proprio in modo liberatorio qualcuno addirittura no poi l'hanno fatto Nero poveraccio al sottosegretario se non mi sbaglio quando ha detto giustamente ha risposto a un giornalista dicendo ma dice non è detto non ci sono studi per i quali si può certamente dire che i vaccini hanno salvato 150.000 persone apri di cielo apri di cielo che c'è questa favola questa leggenda che i vaccini avrebbero salvato 150.000 persone solo in Italia senza uno studio scientifico fatto però così numeri buttati così e tutti zitti tutti quel poveretto farmacista oltretutto Gemmato
che ha provato a dire veramente studi scientifici non ce ne sono quindi è tutto ancora da dimostrare apriti cielo quindi c'è ancora questa immagino c'è ancora questo tribunale dell'inquisizione anche perché purtroppo i luoghi di potere chiamiamoli i luoghi di potere cioè quelli che decidono della vita di comuni mortali sono in mano sempre soliti da decenni questo cambio di guardia non c'è stato insomma ci si può disintossicare dal vaccino non è facile ma si può fare ci stiamo provando si può tornare indietro non mettere una sorta di retromarcia io non voglio dare false illusioni ci sono molti farmacologi che hanno sono molto ottimisti ci sono alcuni voglio dire per esempio le perimiocarditi si curano si possono curare disintossicarsi al vaccino è veramente difficile è veramente difficile soprattutto se si sono avuti effetti avversi perché probabilmente si è avuto o un incorporamento a livello genico di questo frammento di RNA oppure un'azione epigenetica cioè come questa tastiera il DNA è stata letta e non si sa non si sa quindi tornare indietro è difficile ci sono delle cure per esempio un consiglio che mi sento di dare a tutti a tutti anche i non vaccinati è assolutamente di assumere sempre dosaggi abbastanza importanti di antiossidanti per esempio glutatione vitamina C vitamina D3 anche fondamentale per la regolazione immunologica quindi voglio dire gli antiossidanti sicuramente hanno un'azione
protettiva perché uno degli effetti avversi che a livello microscopico e biochimico si è visto il danno da vaccino che danno appunto questi vaccini è un insulto ai mitocondri che sono le catene respiratorie sono un po' le batterie delle nostre centrali energetiche e quindi ovviamente lì a livello dei mitocondri lo stress ossidativo è molto alto quindi bisogna fare un replacement di questi antiossidanti che sono stati un po' messi a dura prova dal vaccino e quindi con ampie dosi di antiossidanti sia nell'alimentazione che nella ovviamente anche con l'integrazione con integratori specifici l'altro consiglio per esempio è il drenaggio io mi occupo di medicina naturale insomma alla base della medicina naturale c'è sempre il drenaggio il drenaggio è fondamentalmente aprire e stimolare gli emuntori del nostro corpo il fegato i reni l'intestino la pelle che sono quegli organi che aiutano a eliminare le tossine quindi sicuramente il drenaggio è una pratica che andrebbe sempre fatta almeno 3-4 volte l'anno ovviamente quando si sono assunti dei farmaci ancora di più fare un ripristino del microbiota intestinale quindi della flora batterica intestinale attraverso l'alimentazione ricca di fibre verdure fresche ma anche attraverso per esempio le assunzioni di probiotici, fermenti lattici cosiddetti quindi ci sono delle norme che sono anche un po' di igiene di vita che comunque faremo bene tutti a seguire però chi ha degli effetti avversi
sicuramente lo deve fare in modo più costante e anche più massiccio a livello di dosaggi e poi ci sono delle cure specifiche per l'organo per esempio le miocarditi vengono trattate spesso con l'indometacina e con la colchicina però in alcuni soggetti non reagiscono bene a queste terapie quindi si prova col cortisone cortisone si dà un po' in tutte le crisi infiammatorie alcuni soggetti reagiscono bene altri no quindi per esempio anche l'agopuntura funziona molto bene queste pratiche non convenzionali perché un po' resettano il neuroendocrino per esempio l'infiammazione delle piccole fibre si attenua molto le parestesie con queste pratiche diciamo di medicina dolce perché purtroppo il trattamento deve essere cronico quindi pensare di assumere a vita o per periodi lunghissimi farmaci importanti come i corticosteroidi il cortisone cioè non è una cosa tanto semplice per cui ecco ci sono degli scienziati di buona volontà senza un centesimo da parte dello Stato che stanno studiando tante volte a loro spese anche questi farmaci rimedi queste terapie che riescono in qualche modo a curare gli effetti avversi però una terapia definitiva risolutiva ancora io in coscienza non me la sento di dire che esista grazie mille allora grazie a lei allora se la se quello che avete appena ascoltato vi ha oltre al di là di convinto insomma vi sta facendo riflettere e quindi vi è utile in qualche modo per favore dateci una mano anche a noi perché è l'unico modo per poter ascoltare
questo tipo di interviste e aiutarci anche dal punto di vista economico oltre al fatto di iscrivervi al sito OVALmedia vi ringrazio e spero di vedervi il più possibile anche la prossima volta buona serata buona serata
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